Taxi a guida autonoma, Waymo lancia programma-test a San Francisco

Waymo, la divisione di Alphabet che sta sviluppando autovetture a guida autonoma, ha inagurato i test sul servizio di taxi robot a San Francisco attraverso il programma “Waymo One Trusted”.

A bordo delle auto, inizialmente, sarà presente un operatore incaricato di controllare che tutto si svolga nelle massime condizioni di sicurezza. L’obiettivo è testare il servizio di taxi a guida autonoma nella quotidianità, in una città che è diventata nel corso degli anni il fronte degli sviluppi in questo campo: “Abbiamo accumulato più chilometri di guida autonoma in California di ogni altra azienda – riporta una nota di Waymo – e abbiamo iniziato ad aumentare i test offrendo le nostre auto a guida autonoma ai nostri dipendenti di San Francisco già lo scorso anno”.

La società, che di recente ha completato un importante round di finanziamenti da 2,5 miliardi di dollari, stava progettando l’ingresso nel mercato di San Francisco da più di un decennio: quello della città del Golden Gate è un mercato fondamentale per il settore della guida autonoma, dal momento che ospita una delle più alte concentrazioni di rider che lavorano per Uber Tecnologies e Lyft negli Stati Uniti. Waymo ha iniziato a testare la propria tecnologia driverless nella città nel 2009 e, da allora, le sue auto percorrono più di 160.000 chilometri a settimana.

La società ha fatto sapere che i residenti di San Francisco potranno fare domanda per partecipare al programma pilota scaricando l’app Waymo One. Le corse saranno offerte gratuitamente e le persone selezionate da Waymo (“trusted tester”) potranno utilizzare la sua app per chiamare un veicolo Jaguar I-Pace, dotato della più recente tecnologia driverless sviluppata dall’azienda. I conducenti seduti al volante assumeranno il controllo se il computer vacilla o non riesce ad adattarsi a un numero qualsiasi di scenari imprevedibili.

Il piano industriale di Waymo – sottolinea la nota – prevede la creazione di una flotta di taxi robot che potrebbe operare almeno in cinque delle 10 principali città che offrono servizi di ride-hailing nel mondo.