Pesa 88mg il robot “scarafaggio” al servizio della ricerca scientifica

Un nuovo microrobot funzionante a metanolo che usa un particolare sistema “muscolare” artificiale per spostarsi è stato sviluppato dagli scienziati della University of Southern California. La creazione di RoBeetle (traducibile con “robot scarafaggio”) è descritta dettagliatamente in uno studio pubblicato su Science Robotics.

I più avanzati microrobot a scala d’insetto devono ancora raggiungere le capacità osservate nelle api e negli scarafaggi: ancora oggi, nessun robot al di sotto del grammo di peso è riuscito a “svolgere in autonomia compiti difficili o utili per gli umani“, si legge nell’introduzione allo studio firmata da Xiufeng Yang, capo del team di ricerca dell’ateneo californiano.

RoBeetle pesa appena 88 milligrammi, come tre chicchi di riso, e proprio nell’ottica di rispondere alla sfida della micro-alimentazione usa una tecnologia assolutamente particolare. Il piccolo “scarafaggio” robotico è infatti alimentato da una combustione catalitica di metanolo, sostanza che sviluppa ben 20 megajoule per ogni chilogrammo di peso, ed è capace di svolgere operazioni autonome (dunque la senza l’applicazione di energie esterne o comandi provenienti da controller, che siano cablati o wireless).

Vediamo la sua presentazione in questo video pubblicato sul sito della rivista Spectrum

La muscolatura artificiale è costituita da diversi fili in lega di nichel-titanio (una lega conosciuta anche come nitinolo) che, quando vengono riscaldati cominciano a contrarsi. L’energia arriva tramite la combustione di vapori del metanolo e un catalizzatore con un rivestimento in polvere di platino.

Il filo, raffreddandosi o scaldandosi, si espande e si contrae consentendo il movimento delle “zampe” anteriori del microrobot. L’autonomia dichiarata dai ricercatori è di circa due ore con il serbatoio del tutto pieno.