Shanghai, test di ricarica delle auto elettriche con un robot

Envision Group, uno dei principali produttori cinesi di turbine per l’energia eolica, ha progettato un prototipo di  robot mobile in grado di raggiungere le auto elettriche per ricaricarle. Soprattutto per ovviare alla carenza di punti di ricarica per queste vetture, che puntano a diventare una quota importante del mercato automobilistico cinese in pochi anni.

Il robot è denominato Mochi, e Envision comincerà a testarlo quest’anno a Shanghai. Poi verrà inviato anche a Singapore. La società mira a rendere il robot disponibile attraverso un servizio di adesione basato su un’applicazione per smartphone che permetterà agli automobilisti di lasciare le loro auto nelle mani di Mochi, il quale provvederà celermente a una ricarica automatica. Il robot è gestito da una piattaforma di Envision basata sull‘Intelligenza Artificiale e sull’Internet of Things.

In un’intervista al sito Nikkei Asia, Lei Zhang, Ceo di Envision, si è idealmente rivolto ai proprietari di veicoli elettrici dichiarando: “il vostro modo di parcheggiare cambierà totalmente: non dovrete più perdere tempo a cercare i punti di ricarica o aspettare che ve ne sia uno libero. Noi collocheremo il robot in tutti i parcheggi dei grandi palazzi”.

Alimentato da batterie Envision, il robot ha una capacità di 70 kWh e una potenza di 42 kW, che gli permette di ricaricare una EV in sole due ore, con elettricità sufficiente per un’autonomia di crociera fino a 600 chilometri. Mochi, inoltre, beneficia del sistema operativo intelligente EnOSTM di Envision Group, che collega e gestisce oltre 200 gigawatt di risorse energetiche rinnovabili in tutto il mondo. Il sistema fornisce al dispositivo il 100% di accesso all’elettricità verde, permettendo ai veicoli elettrici, caricati da Mochi, di offrire ai passeggeri un giro veramente verde (1 gigawatt è l’equivalente di un miliardo di watt).