Piattaforma robotica utilizza tecnologie GPS per gli interventi alla colonna vertebrale

Si chiama ExcelsiusGPS ed è la prima piattaforma di navigazione robotica al mondo che utilizza tecnologie GPS per gli interventi alla colonna vertebrale.

Sono circa 130 i modelli operativi del sistema robotico presenti nel mondo, solo 17 fuori dagli Stati Uniti. L’unico ospedale in Italia che garantisce l’accesso a questo tipo di trattamento per tutti i cittadini è la Casa di Cura Sileno e Anna Rizzola di San Donà di Piave (VE) perchè accreditata con il Servizio Sanitario Nazionale.

Parliamo, per altro, della prima struttura in Europa a permettere l’accesso navigato non solo posteriore ma anche laterale. Un braccio robotizzato navigato che assiste il neurochirurgo nel posizionamento delle viti nel peduncolo vertebrale. L’avanguardia risiede nella precisione dell’imaging che fornisce la conoscenza dell’anatomia di ogni paziente al millimetro. Dopo aver ricostruito in 3D le immagini della TAC intraoperatoria, il chirurgo imposta su un tablet le coordinate per il posizionamento della vite peduncolare. Quindi, avvalendosi della tecnologia GPS, il braccio robotico naviga sul corpo del paziente, guidando in modo millimetrico la mano del chirurgo che va a inserire le viti.

Il sistema robotico fornisce una visualizzazione talmente dettagliata dell’anatomia da raggiungere il 98.9% di precisione, evitando così le complicanze più frequenti e dannose come deficit motori, infezioni post operatorie, formazioni di fistole o ematomi.

Le patologie che la piattaforma robotica permette di trattare con maggiori livelli di efficacia sono: listesi vertebrali, malattie degenerative come la scoliosi dell’adulto, il crollo vertebrale causato ad esempio dall’osteoporosi, lo sfaldamento del tessuto osseo determinato da alcuni tumori, infezioni vertebrali come le spondilodisciti e le osteomieliti, traumi di elevata gravità.

Fino ad adesso sono circa 30 mila i pazienti già trattati a livello globale con questa tecnologia