La realtà virtuale controlla il commesso-robot dei supermercati giapponesi

Model-T è un robot alto due metri che sfrutta una piattaforma su ruote per muoversi tra gli scaffali. Dotato di telecamere, microfoni e sensori per dialogare con colleghi e clienti, utilizza le tre dita di ciascuna mano per raccogliere e riporre negli appositi spazi bottiglie, panini, palle di riso e altre specialità giapponesi. Con un visore e controller per la realtà virtuale indossate da remoto (entro una distanza massima di 8 chilometri), gli operatori lo controllano.

Una delle nuove frontiere della ricerca robotica in Giappone è rappresentata dai commessi-robot all’interno dei supermercati. Infatti dietro al progetto Model-T c’è la startup nipponica Telexistence, che si è accordata con la catena di minimarket FamilyMart per testare fino a venti unità in altrettanti negozi entro il prossimo biennio.

Vediamo Model-T all’opera in questo video realizzato dalla startup

L’automazione all’interno dei supermercati in Giappone è considerata una necessità poiché, con la popolazione più anziana del mondo (quasi un terzo dei 126,5 milioni registrati nel 2018 erano over 65), la mancanza di manodopera favorisce lo sviluppo di robot in grado di replicare varie mansioni umane, anche se come nel caso di Model-T  sussiste il controllo umano.