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Nanotecnologie: ecco il robot che si mimetizza come un camaleonte

Un team di specialisti delle università cinesi di Wuhan e Sun Yat-Sen, in collaborazione con il Georgia Institute of Technology, hanno sperimentato un camaleonte meccanico in grado di cambiare rapidamente il suo colore (da bravo camaleonte!) su uno sfondo attraverso il metodo “di modulazione plasmonica”: i ricercatori hanno stampato in 3D un modello biomeccanico di un camaleonte equipaggiato con display plasmonici in grado di attivare nanostrutture e campi elettrici per modificare il colore del robot.

Lo studio è stato presentato su ACS Nano, pubblicazione scientifica che si occupa del mondo delle nanotecnologie.

Ecco un breve ma suggestivo video esplicativo distribuito dal team

Progetto pensato per un utilizzo in campo militare

L’abilità mimetica dei camaleonti  è considerata molto affascinante e fonte di sviluppo per numerose ricerche scientifiche.

Così come questa speciale tipologia di rettile riesce a modificare il proprio colore attraverso movimenti che incidono sui nanocristalli di guanina sulla loro pelle, il prototipo di micro-androide raggiunge il medesimo risultato con il trasferimento dell’elettricità nei piccoli depositi d’oro situati nei display: i sensori di luce rilevano la tonalità dello sfondo e applicano l’appropriato campo elettrico per mutare l’aspetto del bot-chameleon.

Il prototipo è in fase di sviluppo, e lo studio rivela che un suo possibile (e concreto) ambito di utilizzo possa essere soprattutto quello militare. A oggi le opzioni di camuffamento sono circoscritte a tre colori: verde, rosso e blu, ma le nuove interazioni dovrebbero rendere possibile un ampio allargamento del range delle tonalità.

 

 

 

 

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