CRAM

Gli scarafaggi-robot per il supporto nelle operazioni di soccorso

Probabilmente è l’essere “non umano” più vituperato al mondo! O tra i “dominatori” della categoria… Lo scarafaggio, per paradosso, ha però fornito una grande ispirazione ai ricercatori del rinomato centro di ricerca PolyPEDAL Lab dell’Università di Berkeley: la capacità di questi animali di incunearsi in piccole crepe e muoversi con rapidità e peculiari movimenti ha portato i ricercatori a configurare un prototipo di robot specializzato nella ricerca di vittime di calamità naturali. Capace di muoversi tra le macerie post terremoti o gravi alluvioni e di entrare in tubazioni e spazi inaccessibili all’uomo.

Il robot multi-arti e’ stato denominato CRAM, acronimo per Compressible Robot with Articulated Mechanisms (robot comprimibile con meccanismi articolati). Misura poco meno di 4 cm, dunque l’operatività prevede il ricorso a squadre-sciami del prototipo. Gli esperti di Berkely hanno inoltre posto l’accento sul grado di sopportazione degli scarafaggi, stimato come forza equivalente a 900 volte il loro peso! Un’altra feature mutuata dal progetto robotico CRAM. Per proteggerlo da pressioni e schiacciamenti è stato dunque applicato sulla superficie del mini-robot uno strato di plastica molto resistente, assimilabile alle ali degli scarafaggi.

Vediamo una breve ma efficace presentazione del progetto in questo video realizzato dal dipartimento di Berkeley

Fondamentale lo sviluppo del sistema ottica studiando quello degli scarafaggi

La prototipazione e’ stata presentata nei giorni scorsi dalla pubblicazione dell’American Academy of Sciences (PNAS), suscitando l’interesse degli ambienti scientifici e tecnologici. Come sempre succede quando la robotica è indirizzata all’assistenza per situazioni critiche di qualunque natura queste siano.

Il percorso per rendere il progetto utilizzabile è ancora lungo ma la stessa pubblicazione esprime un certo ottimismo riguardo alla fattibilità degli step da fare. Su tutti sembra determinante lo sviluppo sui micro-robot del sistema ottico dei “beatles”, costituito da speciali cellule sensoriali e peculiari fluidi liquidi.

Sviluppo fondamentale per il senso dell’orientamento, in sinergia con lo studio delle caratteristiche degli arti degli scarafaggi, che negli spazi ridotti si posizionano lateralmente. Le piccole “zampe” di CRAM sono state dunque elaborate in modo da divaricarsi quando il resto del corpo viene schiacciato

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