Un piccolo tratto della rete autostradale italiana al nord, un esempio da seguire e appliccare ovunque sia possibile. Per un futuro più sostenibile per chi guida, con droni, chip, laser e telemetrie. Dal primo novembre la Pedemontana, che collega la provincia di Milano con quelle di Bergamo e Varese, ha adottato (prima in Italia) il cosiddetto free flow system: una soluzione che elimina i classici caselli, a vantaggio di un sistema costituto da portali equipaggiati con apparati elettronici che segnalano il passaggio del veicolo, ne individuano la classe di appartenenza determinando così in modo automatico l’importo da pagare.
Il sistema andrà incontro a ulteriori migliorie nel futuro. Una di queste riguarda l’utilizzo dei droni che potranno rilevare in anticipo, sulla base di determinati parametri, il volume del traffico, il rischio di inquinamento, ecc. Una App rileverà buche o altre irregolarità nell’asfalto, un microcomputer con sensore la dimensione (e dunque la pericolosità) delle pozzanghere lungo il percorso.
Un futuro molto vicino, se, oltre al piano di sviluppo già in atto della nuova Pedemontana, si tengono in considerazione le conclusioni emerse nel corso della recente edizione della Smart Mobility World di Monza, la grande manifestazione dedicata alla mobilità “intelligente”. L’evento organizzato da Clickutility Team e Innovability ha ottenuto un successo testimoniato da più di 3000 utenti registrati, 202 relatori, e 2000 test drive.
I droni con videocamera di Data From Sky
Tra le tante proposte viste alla kermesse, grande interesse hanno suscitato i droni della start up Data From Sky, la nuova soluzione specifica per i rilievi automatici di traffico da riprese video aeree. Attraverso una flotta di UAV il sistema di Data From Sky è in grado di monitorare in tempo reale i flussi del traffico, indicando anche tragitti alternativi (un “sogno” per il guidatore incolonnato e stressato!).
Dalla società hanno le idee chiare sull’apporto della soluzione e sulla tutela della privacy, tema sempre ricorrente quando si parla di droni: ”E’ assolutamente tutelata. – ha affermato all’evento di Monza l’Ing. Andrea Marella – I nostri droni sono finalizzati alla raccolta di dati; utilizziamo riprese aeree da un’altezza da 50 ai 500 mt per riprendere traiettorie, i comportamenti di chi guida. I nostri algoritmi di analisi permettono di riconoscere anche mini auto (fino a 16×16 pixel). Dati utili sia a chi lavora nel settore (ingegneri, costruttori), sia agli stessi automobilisti, che in futuro potranno avere il vantaggio di servizi più ‘smart’”.
Il software di DataFromSky è in grado di elaborare velocemente e in modo dettagliato anche intersezioni e reti intere di traffico. Può essere utilizzato facilmente in molte altre applicazioni.