I droni di Zipline consegneranno le medicine agli ospedali del Ruanda

Entro la fine dell’estate il Ruanda avrà un sistema molto più rapido ed efficace per la consegna urgente di medicine, grazie all’impiego dei droni. Tutto ciò sarà possibile in virtù dell’accordo siglato lo scorso febbraio tra Zipline, un start up della Silicon Valley, e il governo ruandese, che prevede l’avvio del servizio a partire dal prossimo luglio.

La flotta, composta da 15 aerei senza pilota, inizialmente coprirà più della metà del territorio della nazione africana, creando una rete di navette altamente automatizzata per il trasporto di sangue e di prodotti farmaceutici a postazioni remote, tagliando radicalmente i tempi di percorrenza.

I droni Zip

L’innovativo sistema di consegna si basa sull’impiego degli Zip, i droni ad ala fissa sviluppati dall’azienda statunitense, ognuno dei quali dotato di due motori elettrici, con un’apertura alare di circa 243 centimetri e dotato di una capacità di carico di 15 chili.

Zipline

Tale tecnologia di droni è stata scelta perché al momento più performante in accordo alle necessità del servizio, in quanto consente di raggiungere una velocità, parametro cruciale in questo caso, di 100 km/h, di volare con condizioni meteo non ottimali, resistendo a venti con velocità fino a 48 km/h, e di percorrere una distanza, tra viaggio di andata e ritorno, anche di 64 km. Caratteristiche, in particolare i tempi di percorrenza, indispensabili per mantenere la catena del freddo del sangue e dei vaccini da trasportare.

Come funziona la rete

Il nuovo sistema sarà inizialmente in grado di portare a termine dalle 50 alle 150 consegne d’urgenza giornaliere di sangue e medicine a 21 impianti di trasfusione del Ruanda, soprattutto in ospedali e cliniche nella parte occidentale del paese. L’innovativo sistema logistico è altamente automatizzato, si basa sulla rete cellulare e può essere gestito da un team di 5-8 persone. In questo video si può vedere come funziona.

Quando l’operatore sanitario ha necessità di ricevere i farmaci, effettua un ordine via Sms. In pochi minuti Zip viene caricato ed è pronto per la sua missione, utilizzando ricevitori Gps per navigare e comunicare.

Arrivato a destinazione, il drone non atterra, ma abbassandosi di quota, lascia cadere il prezioso pacco sospeso a un paracadute di carta verso un’area delimitata della struttura ospedaliera. A questo punto il drone ritorna alla base di partenza, dove, una volta cambiata la batteria, sarà pronto per la nuova missione secondo il piano di volo memorizzato nella sua scheda Sim.

A supervisionare il servizio sarà un piccolo team, che avrà la sua base logistica nei pressi di Kigali, la capitale del paese.

Il trasporto dei farmaci, un problema africano

Così, uno dei paesi più poveri al mondo sarà il primo a disporre di una rete di distribuzione basata sull’impiego dei droni. A rendere la cosa meno sorprendente è la considerazione che la via del cielo rappresenta l’unica possibilità per salvare vite umane in un territorio privo di infrastrutture di trasporto terrestre, o con strade che diventano impraticabili in diversi periodi dell’anno. Non a caso, anche altre aziende stanno cercando di trovare una soluzione al problema della distribuzione dei farmaci nel continente e sono diversi i progetti in sviluppo. Ad esempio, Matternet altra giovane realtà della Silicon Valley, sta sperimentando con il governo del Malawi e con l’Unicef un servizio analogo, basato sull’impiego di quadricotteri, per fornire test per l’Hiv.

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