Cina, nasce la prima rete di droni-taxi da turismo

La società cinese EHang – specializzata nel settore dei velivoli elettrici autonomi – ha unito le forze con LN Holdings, un’agenzia di viaggi, per aggiungere all’elenco dei servizi offerti agli hotel anche il trasporto turistico con droni. L’hotel LN Garden, nella città cinese di Nansha, diventerà una sorta di “banco di prova” dove si svolgerà il rodaggio di questa idea.

I dirigenti delle due società – riporta la nota diffusa da EHang – hanno firmato un accordo per la creazione di infrastrutture specifiche per i droni turistici, in modo che gli ospiti dell’hotel possano fare tour aerei, prenotare il loro tragitto e attendere il loro turno. I giornalisti e gli addetti ai lavori che hanno partecipato alla cerimonia della firma hanno avuto l’opportunità di fare alcuni brevi voli intorno all’hotel in un drone taxi EHang 216 prima di un sontuoso spettacolo di luci acrobatiche dei droni.

EHang 216 è un AAV (Autonomous Aerial Vehicle) a due posti, capace di decollare verticalmente grazie a un sistema di eliche, e consuma soltanto energia elettrica. Ha due capsule passeggeri circondate da otto bracci, ciascuno con due rotori. È stato progettato con alcuni accorgimenti di sicurezza, come ad esempio la ridondanza dell’approvvigionamento energetico, con un sistema principale e uno di backup, e un meccanismo che, in caso di malfunzionamenti, riporta in automatico a terra il velivolo.

EHang 216, inoltre, può decollare e atterrare in punti prestabiliti ed essere monitorato da remoto attraverso un’applicazione. La velocità massima dichiarata è di 130 km / h, e il tempo di volo è di 20 minuti.