AVO, il robot alimentato dall’energia solare elimina sostanze chimiche dai campi

Ecorobotix è una startup svizzera che ha messo a punto un robot completamente autonomo ed elettrico – denominato AVO – in grado di individuare erba infestante nei campi e di indirizzare un getto molto preciso di erbicida. In questo modo il diserbo chimico diventa molto più efficiente e sostenibile. Con la tecnologia dell’agricoltura di precisione gli ingegneri stimano una riduzione del 95% dell’uso delle sostanze chimiche.

AVO, aspetto fondamentale, è un robot a guida autonoma alimentato dall’energia solare. Nelle scorse settimane una serie di prototipi sono partiti dalla Svizzera verso l’Italia per specifica sperimentazione nei campi del nostro Paese.

Il risultato sopra descritto (di contenimento delle sostanze chimiche) si ottiene attraverso un getto molto preciso del prodotto. “Utilizzando il suo sistema di visione e l’intelligenza artificiale, il robot rileva le erbe infestanti e le spruzza con una micro-dose di erbicida.” – comunicano dalla startup – “Questa rilevazione, precisa al centimetro più vicino, riduce il volume di diserbante utilizzato fino al 95%”.

Vediamo AVO all’opera in questo video pubblicato da Ecorobotix

La trazione integrale permette al robot di superare ostacoli e lavorare su terreni in pendenza. Tutte e quattro le ruote possono essere gestite in modo indipendente per ottenere una buona manovrabilità.  La relazione e la comunicazione tra coltivatore e robot è semplificata grazie all’uso di una App: AVO riceve le informazioni fondamentali ovvero i confini del campo e la posizione delle linee di coltura. Si genera,di conseguenza, la rotta compresa dei vincoli e delle informazioni preregistrate dall’utente.

Le stime fornite dall’azienda, inoltre, indicano in 0,6 ettari all’ora il lavoro di AVO. In una giornata, considerando anche le ore notturne, si avvicina ai 10 ettari. Sull’autonomia la startup specifica: “A seconda delle condizioni di luce solare, della carica della batteria e delle condizioni del campo, può trattare fino a 10 ettari al giorno, compreso il lavoro notturno“. Tra le colture individuate finora: barbabietola da zucchero e fagioli.