hand

La mano robotica che apprende dalla propria esperienza

Come le categorie professionali che utilizzano in prevalenza le mani per svolgere il proprio lavoro (chirurghi, pianisti, dattilografe, cuochi, ecc.) nell’immediato futuro anche i robot potranno migliorare la loro esperienza, e essere aggiornati senza il bisogno di supporto umano.

Dall’Università di Washington è infatti arrivata in queste ore la notizia del risultato ottenuto da un team di ingegneri e ricercatori: questi hanno configurato un arto robotico che riesce a scrivere, e che con la mente, tramite la tecnica del Deep Learning per l‘Intelligenza Artificiale, apprende nuove possibilità di utilizzo e di manipolazione degli oggetti.

In questo video la descrizione del progetto Adroit Manipulation Platform (AMP), il cui costo realizzativo è stato stimato intorno ai 300.000 dollari

La manipolazione di oggetti a mano, ha spiegato uno dei ricercatori, è uno dei problemi più diffusi per i developers della robotica: “in prevalenza i robot hanno braccia molto grandi, mentre la mano ha le sole capacità di una ventosa o al limite di una pinza”.

Con il progetto AMP nasce una mano meccanica con un livello di abilità e forza mai raggiunto in precedenza. Il segreto però non risiede nell’hardware, bensì nel software, che analizza il feedback ricevuto da sensori e da micro-telecamere motion-capture. Questo feedback alimenti gli algoritmi, già preposti a attivare complessi comportamenti che riguardano le dita di una mano: digitare una tastiera, afferrare e utilizzare una pinza, o anche solo lanciare in aria un bastone per poi riafferrarlo a mezz’aria.
Il progetto verrà presentato a maggio nel corso dell’International Conference on Robotics and Automation (ICRA) che si terrrà a Stoccolma.
Prev Post

Anche il drone Predator al grande evento romano di settore

Next Post

Creatività nella cucina Barilla con la stampa 3D

Read next