Ricercatori di Singapore donano ai robot il senso del tatto

Si chiama AiFoam, o Artificially Innervated Foam, ed è un polimero elastico fatto di un fluoropolimero simile al Teflon mescolato con un tensioattivo sviluppato e creato dalla National University of Singapore che consente (e consentirà in futuro) ai robot di mimare il senso del tatto addirittura anche senza toccare la superficie dell’oggetto. Lo riporta il sito di ricerca scientifica newatlas.com.

Si tratta di una membrana soffice, simile ad una schiuma, che in caso di necessità si auto-ripara rigenerandosi da sola (riscaldando il materiale a 70 °C gli scienziati sono riusciti a riparare il 70% del materiale). Dotare un robot di un senso del tatto permette una migliore interazione con l’uomo, migliorando nel contempo le sue capacità operative, come hanno affermato i ricercatori della National University of Singapore: “Prendete ad esempio macchine come i robot per la pulizia o i camerieri-robot. Se possono identificare la presenza dell’uomo da lontano e utilizzare l’informazione per dedurre le sue intenzioni, allora questi possono reagire più rapidamente ed evitare di scontrarsi con le persone, specialmente in aree affollate“.

Vediamo una presentazione video dell’innovativa soluzione pubblicata dall’ateneo di Singapore

Il valore aggiunto di AiFoam è , in particolare, la sua capacità di mimare il tatto con precisione, nonché di percepire sia la pressione che la vicinanza.

Sotto la superficie della schiuma sono presenti una serie di minuscoli elettrodi che fungono da terminazioni nervose, capaci – affermano i ricercatori – di “rilevare la direzione della forza applicata e non solo la sua quantità“.