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Il robot reporter che preoccupa i giornalisti cinesi

Panico tra i giornalisti cinesi: un articolo di economia di 916 parole, scritto in lingua cinese in un solo minuto e senza nessun errore, è stato pubblicato su qq.com, il più popolare programma di instant messaging in Cina. L’anomalia, se così si può definire, risiede nel fatto che l’autore dell’articolo è “Dreamwriter”, il primo robot-giornalista cinese lanciato questa settimana dal colosso locale dell’informatica Tencent, proprietaria di qq.com. L’androide sembra essere bravissimo a compilare notizie finanziarie, ed è accreditato della capacità di scrivere oltre cento notizie al giorno! Inevitabile immaginare che il suo impiego nella Repubblica Popolare potrebbe costringere al pensionamento anticipato una massa di reporter.

D’altro canto, il quotidiano Beijing Times riporta il parere fiducioso di Tencent, riassunto in una dichiarazione ufficiale: “siamo convinti che l’innovazione darà la possibilità ai giornalisti di dedicarsi a compiti più stimolanti e intellettualmente impegnativi della semplice redazione di notizie“.

A student and an instructor look at a computer as they demonstrate using a headset to control robots with her mind, at the PLA Information Engineering University, in ZhengzhouProspettive di giornalisti-robot in Cina, come negli Stati Uniti

L’articolo è molto leggibile. Non avrei immaginato che non fosse scritto da una persona”, ha dichiarato a South China Morning Post Li Wei, reporter della metropoli meridionale di Shenzhen. Per la cronaca: il soggetto dell’articolo riguarda i prezzi dei consumi d’agosto in Cina e cita anche i pareri degli analisti sulle prospettive economiche del paese, che sta vivendo un rallentamento dopo decenni di forte crescita.

In Cina – a causa sia della censura governativa, sia della tradizione di concepire i media come strumenti di educazione (e non di informazione) – il giornalismo indipendente e quello di inchiesta rappresentano realtà molto deboli. Il Beijing Times, a dispetto dell’ottimismo di Tencent, giunge di conseguenza alla conclusione che migliaia di reporter che attualmente si limitano a riportare i comunicati delle autorità potrebbero essere facilmente rimpiazzati da “Dreamwriter”.

Per obiettività va detto che negli Stati Uniti i computer pubblicano già da qualche anno milioni di resoconti scritti e pubblicati da appositi software. In una recente intervista al magazine Wired, il co-fondatore di Narrative Science Kris Hammond ha previsto che entro il 2027 negli Usa oltre il 90% delle notizie saranno scritte da computer.

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