Il robot ecologista in Lego batte bandiera italiana

Il modello costruito dall'Istituto Tecnico Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni può gestire la raccolta differenziata per riciclare al meglio i rifiuti

Nel febbraio del 2015 erano stati nominati campioni italiani di First Lego League, mentre nei giorni scorsi hanno concorso alla finale del “Mondiale di robotica” tenutasi nel grande stadio di Saint Louis: un anno solare memorabile per gli otto studenti di Maddaloni (in provincia di Caserta) iscritti all’Istituto Tecnico Villaggio dei Ragazzi. Un team denominato Micron.

Al contest in Missouri hanno ottenuto grandi consensi con il loro robot costruito con i mattoncini del Lego (che è valso loro il titolo in Italia): un modello di androide capace gestire la raccolta differenziata per smaltire e riciclare al meglio i rifiuti. Il robot è in grado di assolvere al compito grazie a un semplice ma efficace sistema di sensori elettronici che si integra con un complesso di micro-telecamere.

Vediamo la sua prototipazione descritta in in questo video realizzato dopo il trionfo in Italia

Riguardo alla classifica finale, certo si sarebbe rivelata un’impresa titanica puntare a una vittoria anche nel mondo, visto il livello super della competizione. Ma il 58esimo posto è più che dignitoso, perché i ragazzi di Micron hanno ricevuto i complimenti per la progettazione dell’androide “ecologista”, accompagnata da un ottimo inglese parlato (aspetto che nella “comunità” robotica viene sempre apprezzata).

Insomma, una eccellente figura per l’Italia nel corso di una competizione molto impegnativa, con gare che prevedevano una programmazione in tempo reale dell’attivazione delle diverse attitudini motorie del robot.

Per la giusta soddisfazione di Claudio Petrone, preside dell’Istituto Tecnico Villaggio che ha accompagnato i suoi studenti a Saint Louis: “Un grande successo per il nostro team,  giunto dopo un intenso lavoro di squdra con altre componenti dell’istituto, che ha raggiunto due importanti obiettivi: tenere alto nel mondo il nome dello sviluppo robotico italiano e offrire un’opportunità ai nostri studenti di confrontarsi con le nuove tecnologie”.

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