In cielo e in acqua: il drone Naviator non ha confini

Da un’università americana arriva l’annuncio del progetto su drone in grado di immergersi nell’acqua per poi riprendere a volare

Il dipartimento ricerca e sviluppo della Rutgers University (New Jersey) ha presentato Naviator, prototipo di un drone che potra’ sia volare, sia immergersi in una superficie marina in un arco temporale contiguo.

Il progetto è stato finanziato dall’ufficio per le ricerche navali degli Stati Uniti e mira a realizzare un drone che in entrambi gli ambienti possa dare vita a operazioni delicate, quali l’individuazione di situazioni critiche e il loro successivo monitoraggio.

E ancora: manutenzione delle navi e di altre imbarcazioni (ferme o in movimento), e sicurezza in scenari bellici, dove Naviator potrebbe rilevare mine sottomarine.

In questo bel video distribuito dai ricercatori viene riassunto il progetto

Doppi motori per un’idea innovativa

Immersione e ripresa del volo, in successione, sono operazioni che con le attuali soluzioni in commercio non sono possibili. Questo speciale drone verrà invece equipaggiato con motori doppi che renderanno agevole il movimento negli ambienti marini e l’uscita da essi per librarsi in volo.

Il team del dipartimento dell’ateneo del New Jersey sta lavorando in particolare su aspetti come la velocità e l’opzione di accompagnare il drone con oggetti di peso per aumentarne l’efficacia in particolari situazioni di emergenza.

Il progetto sviluppato rappresenterà un passo in avanti piuttosto significativo per il mondo degli UAV, soprattutto per rafforzare il concetto di utilizzo smart e utile alla collettività (fermo restando l’aspetto ludico che è quello che fino a oggi ha reso scintillante il mercato di riferimento).

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