A Sacramento lavoratori monitorati da droni

Per costruire il nuovo palazzetto per i Sacramento Kings viene utilizzato un sistema che monitora l'andamento dei lavori tramite droni. Non senza qualche polemica per la privacy

Un drone coordina i lavori per la costruzione del nuovo stadio dei Sacramento Kings, nota squadra di basket NBA. L’attività degli operai viene monitorata da UAV e da software che aggiornano in modo automatico i progressi del cantiere.
 I “robot” volanti sorvolano il sito e elaborano contributi video, che vengono poi convertiti in immagini tridimensionali. Queste vengono analizzate da un software, che le compara con il progetto originale dello stadio ed esegue controlli incrociati rispetto ai tempi di lavorazione previsti. Qualunque cosa generi ritardi sul progress dei lavori viene in questo modo “comunicato” ai manager del cantiere in tempo reale sul computer.

102921622-GettyImages-464105602.1910x1000Il sistema è stato sviluppato alla University of Illinois per cantieri complessi che possono presentare problemi, e in questo momento viene utilizzato anche in Giappone e in Arizona per grandi costruzioni. Il software vigila su tutte le fasi dei lavori, dalla ricezione dei materiali all’edificazioni delle pareti: è un esempio di vigilanza tecnologica che permette alle imprese di mantenere un controllo rigido su tutti i processi, compreso il lavoro degli operai.

Efficienza a discapito della privacy? Dilemma (per ora) senza risposta

Ovviamente questo tipo di sistema del genere fa sorgere dubbi sulla protezione della privacy dei lavoratori, che potrebbero inoltre essere costretti a lavorare oltre le ore pattuite per eccesso di “perfezionismo”. Dall’organizzazione sindacale Laborer’s International Union of North America fanno sapere che l’ente non era stato informato della cosa.

Uno degli autori del software, il professor Mani Golparvar-Fard, ammette che quello dell’invasività del sistema di sorveglianza può essere un tema delicato, ma aggiunge “che lo scopo è offrire agli operai le risorse per essere più efficienti e che sui cantieri ci sono sempre state telecamere e persone che osservano le operazioni“.

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