Torino diventa laboratorio per la guida autonoma

Sulle strade del capoluogo piemontese verranno testati in condizioni reali i veicoli a guida autonoma di livello 3. I primi test saranno fatti nelle ore notturne, per poi passare alle prove nel traffico diurno

Torino si appresta a diventare una delle prime città a disporre di un percorso metropolitano per la sperimentazione delle auto a guida autonoma. Ad annunciarlo l’assessora all’innovazione del Comune, Paola Pisano, che a margine della presentazione del progetto Torino City Lab, ha mostrato anche alcune immagini relative al tracciato ipotizzato. Un percorso di massima già individuato e passato al vaglio degli uffici viabilità, trasporti e della polizia municipale, che ora dovrà essere approvato dalla giunta del capoluogo piemontese. Sulla base delle prime indicazioni, il circuito si snoderà da corso Regina Margherita ai quartieri Mirafiori, luogo simbolo dell’industria auto italiana, Santa Rita, San Salvario, San Donato e Centro.

Due le fasi previste per la sperimentazione, così come le aree dei test. La prima, a Mirafiori Sud, attorno agli stabilimenti Fca e Tne, sarà fatta senza traffico e servirà anche per verificare, oltre alle vetture, anche l’infrastruttura tecnologica necessaria alle auto per muoversi in città. Il passaggio successivo sarà far viaggiare le auto sul circuito il cui tracciato è in corso di definizione, ma che dovrebbe ripercorrere le zone indicate nel progetto consegnato anche alle case automobilistiche che hanno sottoscritto il Patto con la Città. Il tracciato sarà segnato da cartelli che avvertiranno pedoni e automobilisti della presenza di auto senza pilota.

Un contesto reale

La volontà è di offrire un contesto fortemente attrattivo per la case costruttrici, dove possano testare a livello avanzato le loro soluzioni. Nello specifico un contesto europeo, ambiente molto diverso da quello degli Stati uniti, dove i veicoli possano confrontarsi nell’interazione con i veicoli e i pedoni. Un risultato che sarà raggiunto gradualmente. In una prima fase, infatti, i veicoli a guida autonoma viaggeranno esclusivamente durante le ore notturne, sotto la scorta dei vigili. Se queste prime prove andranno bene i test verranno programmati anche nelle ore diurne, ovviamente in giornate e fasce orarie a basso livello di traffico. La fase finale sarà quella a “traffico libero”, i cui tempi ancora però non sono stati definiti.

Un test per i veicoli più avanzati

Interessati dalle sperimentazione i veicoli a guida autonoma di livello 3, vetture in grado di gestire ogni funzione di guida e richiedere l’intervento di un operatore umano solo in caso di necessità.

Una classe di vetture, quindi, molto avanzata, sviluppata al momento solo da alcune case automobilistiche di alta fascia, come Mercedes, che però dovrebbe cominciare a diffondersi maggiormente nel giro di un paio di anni. Ma Ad ogni modo per il futuro è previsto anche il test l’accordo prevede anche che in futuro possano essere testate i veicoli di livello 4.

Accordo, ovvero il protocollo d’intesa, siglato tra la Città di Torino e 14 partner, tra i quali ci sono Fiat Chrysler, il centro Global Propulsion Systems di General Motors, Italdesign, Fev Italia, Anfia (Associazione nazionale filiera industria automobilistica), Unione industriale, il Politecnico di Torino, l’Università degli Studi di Torino, la Fondazione Torino Wireless, 5T, Tim, Open Fiber e Unipol.

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