A teatro con la collaborazione dei robot coreografi

Dialogano e traducono i movimenti della danza in sculture: i robot possono hanno anche avere doti artistiche

Dopo aver debuttato in teatro (con i Cirque du Soleil), gli androidi si propongono ora anche come ‘coreografi’ capaci di seguire i ballerini nei loro movimenti e di ‘dialogare’ con loro in modo da tradurne i movimenti in fantastiche sculture.

Il Laboratorio di Architettura dell’University College di Londra, insieme a varie società specializzate in robotica, ha sviluppato un nuovo tipo di coreografia nella quale il ‘dialogo’ tra uomini e robot viene visualizzato in vere e proprie sculture.

Ecco un estratto della coreografia pubblicato su Vimeo: in esso cogliamo momenti della performance nella quale la ballerina dialoga con il robot, che a sua volta interpreta i movimenti dell’interlocutrice danzante

Il movimento del corpo durante la danza viene tracciato e analizzato da una macchina con un’armatura robotica. Questa, riesce a produrre in tempo reale delle sculture a forma di tubo che catturano i gesti, replicando e rispondendo alla performance dei ballerini, che a loro volta ‘installano’ e monta i tubi scolpiti seguendo il flusso del momento, dando così vita ad una performance interattiva.

Come detto in precedenza, dallo scorso aprile il celebre ensemble artistico Cirque du Soleil è invece in cartellone a Broadway con l’affascinante show Paramour. Sono accompagnati da un team di otto droni, tramutati nell’occasione in paralumi danzanti che si muovono a tempo di musica! Il tutto grazie ad una nuova tecnologia di localizzazione e algoritmi – realizzata al Politecnico di Zurigo – che mantiene i droni a distanza di sicurezza dai ballerini, senza alcuna possibiltà di incidente.

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