Starship Technologies lancia il robot postino con ruote

La piattaforma guidata da Ahti Heinla, uno dei fondatori di Skype, sta sviluppando un progetto per la consegna delle merci attraverso un “self driving robot”. Soluzione agile, conveniente e non inquinante che partirà nel 2016

Fenomenale il mondo della robotica! Non si fa in tempo a metabolizzare la news dell’impegno di Google per il delivering con i droni (e la relativa competizione con Amazon e altri big per il controllo del futuro mercato) che arriva quella del “self driving robot”! In questo caso i pacchi non verrebbero recapitati dall’alto, ma “normalmente” da un simpatico androide dotato di sei ruote e capace di muoversi in modo autonomo. Il progetto è firmato dalla piattaforma Starship Technologies e viene sintetizzato in questo godibilissimo video

A capo della piattaforma c’è Ahti Heinla, celebre per essere stato tra i fondatori di Skype. Insomma, non proprio l’ultimo arrivato… L’obiettivo dichiarato di Starship Technologies, la cui sede operativa è a Londra, è quello di sviluppare dei rover autonomi che, con l’ausilio di un software a bordo, siano perfino in grado di evitare gli ostacoli lungo il loro percorso per la consegna dei pacchi.

Da remoto il controllo per chi spedisce e per chi riceve

Il progetto è dunque ideato esclusivamente per un contesto urbano e per distanze non impegnative. La velocità di spostamento è uguale a quella di un umano a piedi; il motore integrato è interamente elettrico e il vano può contenere un volume pari, mediamente, a due borse piene di acquisti. Il rover viene monitorato e guidato in tempo reale attraverso una specifica App per dispositivi mobile. Il destinatario del bene potrà “confrontarsi” con il postino robotico utilizzando determinati codici e ritirare i beni attesi. Oltre naturalmente a monitorare eventuali ritardi lungo il percorso.

I costi sono considerati altamente competitivi, risultando circa 15 volte più vantaggiosi alle altre opzioni del mercato del delivering. L’idea è anche quella di proporre una soluzione dall’impatto ambientale molto sostenuto, dato la natura elettrica dei self driving bot. Il servizio sarà lanciato nel 2016 negli Stati Uniti e in Gran Bretagna, soprattutto attraverso la partnership con importanti aziende.

 

 

 

 

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