Il robot Da Vinci ancora più chirurgico con l’alta definizione

Effettuata per la prima volta in Italia una resezione del colon con la chirurgia robotica: protagonista la piattaforma Da Vinci con le soluzioni in alta definizione ancora più performanti

Per la prima volta in Italia è stato effettuato un intervento per neoplasia al colon con la chirurgia robotica: protagonista la piattaforma Da Vinci Xi HD, nella sua versione aggiornata, dell’ospedale di Camposampiero (in provincia di Padova). Dove fin dal 2004 viene utilizzato quello che è considerato il robot chirurgico più apprezzato in tutto il mondo. Nell’ospedale-eccellenza del Padovano la tecnologia della piattaforma Da Vinci trova spazio in diversi ambiti, tra i quali la chirurgia generale, la ginecologia e l’urologia.

Per quanto concerne il colon, come detto, si è trattato di una “prima” storica, che assume una grande valenza per l’intero settore chirurgico italiano. La piattaforma Da Vinci, la cui base in HD è stata arricchita da aggiornamenti, ha reso possibile la resezione per rimuovere la neoplasia del retto del paziente. Che dopo soli quattro giorni di tranquilla convalescenza è stato dimesso.

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L’upgrade dell’alta definizione fondamentale per la chirurgia addominale

L’acquisizione del robot nella sua nuova versione ha incrementato i vantaggi tecnici degli interventi, specie per le problematiche legate a forme tumorali: l’invasività, già bassa nella versione base del Da Vinci, è ulteriormente diminuita, mentre l’upgrade dell’alta definizione ha allargato l’accessibilità del campo operatorio. Con una visione a 360 gradi ancora più definita.

I responsabili del centro di Camposampiero hanno inoltre sottolineato che l’arricchimento della piattaforma avrà ripercussioni positive in particolare nella chirurgia addominale. Questa comporta infatti la necessità di operare con manovre multiquadrante, vale a dire in più zone addominali.

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