Robot triplicano la produzione di cellulari in Cina

Il piano della Changying Precision Technology Company, un’azienda privata che fabbrica componenti per telefoni cellulari, è quello di ridurre del 90% l'attuale forza lavoro (1.800 persone) sostituendola con un migliaio di robot. E nella regione del Guandong il governo ha annunciato un piano di investimenti di 135,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni per sostituire sulle linee di assemblaggio gli automi agli umani.

Un’azienda cinese specializzata in alta tecnologia ha creato nella città di Donguan, nella provincia centrale cinese di Guangdong, il primo stabilimento che sostituirà completamente il lavoro manuale con gli automi. Già oggi nello stabilimento, tutti i processi sono gestiti da robot controllati da elaborati computer.

La Changying Precision Technology Company ha infatti automatizzato linee di produzione che utilizzano bracci robotici per la produzione di componenti per telefoni cellulari. Automatizzate anche le attrezzature di lavorazione e di logistica legate ai magazzini, oltre ai camion di trasporto.

Dongguan

Ci sono ancora persone che lavorano in fabbrica: tre operai controllano e monitorano ogni linea di produzione, mentre altri dipendenti gestiscono un computer per il controllo del sistema. Ma in precedenza si contavano 650 dipendenti in fabbrica: con i nuovi robot questi sono scesi a 60. Luo Weiqiang, direttore generale della società, ha detto in un’intervista al quotidiano locale People’s Daily che il numero di dipendenti potrebbe scendere a 20 in futuro.

Produzione triplicata in men che non si dica!

Questo è il primo passo del programma “Robot rimpiazza la specie umana” – ha inoltre specificato Chen Qixing, presidente della società – “Nei prossimi due anni, il numero di robot sarà aumentato a 1.000, e l’80% cento del processo sarà condotto da automi”.
Rispetto a molti lavoratori qualificati, questi robot hanno mani ancora inesperte – ha aggiunto Qixing – ma già in poco tempo hanno realizzato prodotti di gran lunga maggiori e migliori rispetto a operai esperti e qualificati”.

I dati della fabbrica di Dongguan dimostrano che con il nuovo regime supportato dai robot il tasso di difettosità dei prodotti è diminuito da oltre il 25% a meno del 5%, e secondo quanto riportato nell’intervista la produzione pro capite è aumentata da 8.000 pezzi a 21.000 pezzi.

Quanto sperimentato a Dongguan è un punto di partenza di un processo che gradualmente interesserà l’intera Cina, conclude il servizio del People’s Daily. Nella sola regione del Guandong il governo ha annunciato un piano di investimenti di 135,5 miliardi di euro nei prossimi tre anni per sostituire sulle linee di assemblaggio gli automi agli umani.

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