Robot più intelligenti se ragionano come lumache

Una ricerca della University of Sussex ha scoperto come i piccoli molluschi, pur avendo un cervello con due soli neuroni, riescano a prendere decisioni complesse. La scoperta apre nuove prospettive per lo sviluppo di intelligenze artificiali avanzate, costruite con pochi componenti e quindi più efficienti

Se ci chiedessero di pensare a un animale intelligente, di certo la lumaca non comparirebbe nel ventaglio di scelte preso in considerazione dalla nostra mente. E ben a ragione, in quanto questa tipologia di molluschi non ha mai particolarmente brillato quanto a doti intellettuali. Eppure, proprio dallo studio del cervello delle lumache potrebbero arrivare importanti novità per lo sviluppo dei robot del futuro. Robot, ovviamente, super intelligenti. Almeno, secondo l’idea di alcuni ricercatori dell’università britannica del Sussex.

Il paradosso che lega lo sviluppo di un intelligenza artificiale avanzata al cervello di animali non proprio intelligenti, per lo meno secondo i nostri standard, è tale in realtà solo in apparenza.

Bastano due neuroni

Il team di neuroscienziati della University of Sussex ha infatti scoperto come un cervello basilare, quale quello delle lumache, sia in grado di prendere decisioni complesse. In pratica, hanno scoperto come un circuito composto da soli due neuroni, tale è la dotazione di questi molluschi, può guidare un processo decisionale sofisticato.

lumache

Per farlo hanno monitorato il comportamento di lumache d’acqua dolce mentre prendono decisioni nella loro ricerca di cibo (in questo caso la lattuga), misurandone l’attività nel cervello attraverso elettrodi per registrare i piccoli cambiamenti elettrici, chiamati potenziali d’azione, nei singoli neuroni. Quello che porta alla ricerca del cibo è infatti un processo decisionale molto complesso e finalizzato a un obiettivo essenziale per la sopravvivenza, durante il quale l’animale deve integrare sia le informazioni relative all’ambiente esterno sia quelle relative al proprio stato, se è affamato o meno, raggiungendo il target con il minor dispendio di energia possibile.

Secondo i risultati della ricerca, le lumache prenderebbero le decisioni attraverso un sistema creato dell’azione combinata dei due neuroni: uno funge da neurone controllore, informando il cervello se è presente del cibo o meno, mentre l’altro neurone informa circa lo stato dell’animale, se cioè ha bisogno di nutrirsi o se è sazio. Il sistema creato dai due neuroni, inoltre, permette alle lumache anche di risparmiare energia, riducendo l’attività cerebrale, una volta che hanno preso la loro decisione.

Un modelli per l’intelligenza artificiale

Si tratta di scoperte importanti e che, come ha spiegato il professor George Kemes, a capo del gruppo di ricercatori, sulla rivista Nature Communications, dove è stata pubblicata l’intera ricerca, potranno aiutare gli scienziati a individuare altri sistemi neuronali basilari che sono alla base di processi decisionali simili.

lumache 1

E una conoscenza più estesa di tali sistemi fornirà preziosi spunti e modelli per la progettazione di cervelli di robot più avanzati, ma che utilizzino il minor numero di componenti possibili necessari per eseguire compiti complessi e ottimizzando il consumo di energia. Il cervello animale si conferma dunque come il modello a maggior prospettive per lo sviluppo di intelligenze artificiali “più dinamiche”, cioè meglio capaci di adattare i loro comportamenti alle più diverse situazioni, cui ora si aggiunge la capacità di ottenere tali risultati con pochi mezzi.

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