Robot coreano trionfa al Darpa Robots Challenge

Hubo, l'androide che mantiene il perfetto equilibrio, è destinato alla ricerca in zome impervie

Agisce in autonomia, cammina fra le macerie, guida un’automobile in autonomia, sale e scende sulle sue gambe, senza essere telecomandato; e ancora: si sposta su ruote, rimuove ostacoli, apre le porte o bocchettoni… Hubo, è il potente robot configurato artigianalmente dai laboratori del Korean Advanced Institute for Science and Technology, ente di ricerca tecnologica di eccellenza di Daejeon, considerata l’epicentro dell’hi-tech nella Corea del Sud.

Un androide alto 1 metro e 70 per 80 chili, strutturato in alluminio, che lo scorso anno ha vinto il primo premio da 2 milioni di dollari al Darpa Robots Challenge, in California, un concorso promosso dal Ministero della Difesa statunitense

Ecco il brillante video che ha immortalato l’impresa di Hubo

Il challenge era composta da una serie di sfide e di obiettivi da raggiungere che consentissero di valutare dove i robot sono in grado di sostituire gli umani in situazioni complesse: per esempio, sul luogo di disastri, cantieri pericolosi, situazioni estreme, dove i plus sono quelle dell’affidabilità e dell’adattabilità.

La differenza con gli altri robot l’ha fatta in particolare la capacità di mantenere l’equilibrio e di muoversi tra le macerie.

Con i suoi sensori e i suoi scanner – come spiegato dal professor Jun Ho-oh dell’istituto coreano – Hubo riesce a elaborare un’immagine vettoriale e con l’occhio-telecamera invia un’immagine a bassa risoluzione, per permettere all’operatore, quando a questi è consentito di comunicare con lui, di capire le operazioni da compiere prioritariamente: una cosa che l’automa non è in grado di decidere. “E’ in grado di aprire una porta girando la maniglia o di chiudere un rubinetto – sottolinea Jun – Ma mentre per noi queste sono operazioni semplici, automatiche, Hubo deve confrontare ciò che vede con le sue banche dati, allineare perfettamente l’asse del suo braccio a quella della maniglia, bilanciare la forza, ecc, altrimenti romperebbe la maniglia“.

Finora sono stati venduti – al prezzo di 500 mila dollari l’uno – 25 esemplari di Hubo, tutti all’estero e tutti destinati alla ricerca.

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