I robot consegnano le pizze in Germania e Olanda

Dopo la sperimentazione in Australia, Domino’s Pizza a breve avvierà la consegna dei suoi prodotti con i robot in diverse città dei due paesi. La tecnologia scelta è il robot messo a punto dalla società londinese Starship Technologies

Domino’s Pizza fa sul serio con i robot. Dopo l’avvio della sperimentazione in Australia di un piccolo robot per le consegne a domicilio, il colosso americano della ristorazione, che conta oltre 11.000 pizzerie in 70 paesi del mondo, tra i quali l’Italia, dove un suo ristorante è stato aperto a Milano, non si è affatto fermato. Anzi ha raddoppiato. L’azienda ha annunciato a breve l’utilizzo di veicoli a guida semiautonoma per portare le pizze direttamente a casa dei loro clienti in Germania e in Olanda. Il progetto inizialmente riguarderà alcune città selezionate, il nome delle quali non è però stato reso noto.

A portare fumanti Margherite, Capricciose, e altre specialità sarà un piccolo robot sviluppato dall’azienda con sede a Londra Starship Technologies, fondata nel luglio del 2014 da Ahti Heinla e Janus Friis, proprio coloro che anni prima avevano dato il via all’avventura di Skipe.

Consegne rapide e sicure

Nello specifico, il robot è dotato di sei ruote, può raggiungere una velocità di punta di circa 6 km/h per una distanza massima di 16 chilometri e trasportare un carico fino a un massimo di 10 chilogrammi.

robot Domino's 1

Ma per questo suo lavoro non sfrutterà tutta la sua potenza: il robot si muoverà solo sui marciapiedi, servendo solo clienti la cui abitazione resta un raggio di 1,6 chilometri dalla pizzeria Domino’s, viaggiando a una velocità massima di 4 km/h. Inoltre non trasporterà pesi superiori a 9 chilogrammi, nella sua stiva che a seconda della taglia può contenere fino a un massimo di otto pizze o una varietà di combinazioni di pizze e bevande fredde o prodotti da dessert. Stiva che una volta che il robot ha raggiunto il punto di consegna viene aperta dal cliente attraverso l’inserimento di un codice inviatogli tramite Sms sul suo telefono.

Per raggiungere la sua destinazione il robot utilizza il Gps, mentre per localizzare ed evitare eventuali ostacoli sul cammino si avvale di ben nove videocamere e di una serie di sensori di movimento. Sensori che servono anche a mettere il goloso carico e, ancor di più, il suo prezioso trasportatore al riparo di furti: appena sollevato, infatti, il robot fa scattare in automatico un allarme.

I robot per supportare la crescita

Insomma Domino’s sembra aver trovato nella tecnologia robotica un prezioso alleato per le sue strategie di sviluppo. L’azienda, infatti, già lo scorso anno aveva avviato la sperimentazione di robot per la consegna delle pizze in Australia. In quel caso la tecnologia, un robot a quattro ruote chiamato Dru, era stata sviluppata da un’apposita unità nata all’interno della company. A questo si aggiungono i test che prevedono invece l’utilizzo i droni che sta conducendo in Nuova Zelanda.

Del resto, ha spiegato Don Meij, amministratore delegato della società, «Con il nostro piano di crescita da cinque a dieci anni, semplicemente non avremo abbastanza fattorini, se non pensiamo ad arricchire la nostra flotta con progetti come questo».

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