Con il progetto “Robot-Era” cresce l’assistenza per gli anziani

Entra nella fase finale, quello della concreta applicazioni negli ambienti preposti, il progetto della UE "Robot-Era". Sviluppato in Italia da due importanti enti, ha come protagonista i robot DORO,COMO e ORO

E’ entrata nella fase finale il progetto dell’Unione Europea «Robot-Era», che in Italia ha visto l’impegno dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa in collaborazione con l’Irccs Inrca, (Istituto nazionale di ricerca e cura per anziani). Il progetto ha l’obiettivo di sperimentare servizi innovativi in ambienti famigliari, o più allargati come condomini e quartieri. Soprattutto a supporto delle persone anziane e dei loro familiari.

I due enti hanno sviluppato  tre robot-assistenti che ora saranno testati in condizioni reali, per soddisfare la fase finale di “Robot-Era”. Programmati per gestire semplici ma essenziali atti quotidiani (fare la spesa, portare in cortile i sacchi della spazzatura), ma anche supportare l’anziano nella comunicazione a distanza con i familiari, garantendogli la sicurezza negli ambienti domestici.

Robot-Era

Il primo luogo concreto per i test è stato individuato nella Casa Amica di Ancona, una smart house equipaggiata con tecnologie domotiche. Qui alcuni anziani volontari trascorreranno le loro giornate assistiti dai tre robot e da infermieri. A breve si conosceranno le altre location dove portare avanti la fase finale di “Robot-Era”.

Compiti differenziati per DORO, CORO e ORO

I tre prototipi di IA si dividono i compiti: quello “domestico”, DORO (da Domestic Robot), svolge attività che vanno dalla spesa online al rammentare le scadenze delle bollette e l’assunzione delle medicine, fino al controllo della sicurezza in generale.  DORO è costituito da una piattaforma mobile, un braccio manipolatore con mano, una testa con occhi colorabili con LED, telecamere, e un vassoio per portare oggetti.

Il robot “condominiale”, CORO (Condominium Robot) dal canto suo, fornisce prevalentemente servizi di sorveglianza a beneficio della micro-collettività. E’ simile a DORO, ma in luogo del “braccio” presenta un meccanismo a rulli per scambiare e spostare oggetti.

Quello “da esterno”, ORO (Outdoor Robot), svolge la medesima attività di supervisore nel quartiere ed è di supporto per ritirare la spesa o semplicemente per accompagnare l’anziano a passeggiare. E’ configurato con una piattaforma mobile a 6 ruote per muoversi su superfici esterne, un alloggiamento a scomparsa con rulli per trasportare e scambiare oggetti.

Per tutti operano speciali reti di sensori per registrare i dati degli ambienti (luce, gas, aperture porte, ecc.)  e soprattutto la posizione dell’utente.

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