Pepper ora celebra anche i funerali

L’idea è dell'azienda giapponese Nissei Eco che ha addestrato il piccolo umanoide di Softbank a celebrare funzioni funebri secondo il rituale buddista per ovviare alla carenza di monaci

Piccolo e dall’aspetto simpatico, Pepper è ricco di talento. Il robot della Aldebaran Robotics, la società francese del gruppo Softbank, alla sua principale peculiarità, quella di apprendere il comportamento delle persone e interagire con loro in modo del tutto naturale, aggiunge la grande flessibilità che gli permette di poter essere impiegato in diverse mansioni. Se il ruolo di assistente familiare è il primo per il quale è stato messo a punto, tanto da essere il robot più richiesto per questi utilizzi in Giappone, non però è l’unico. Anzi, sempre più spesso si susseguono notizie di suoi impieghi piuttosto sorprendenti. Di recente, ad esempio, abbiamo saputo che un esemplare di Pepper è stato “assunto” dalla Business school di Bologna in qualità di docente, mentre in precedenza aveva dato ottima di prova di sé come accompagnatore e assistente dei clienti i diversi centri commerciali della California. Ora, dal Giappone abbiamo notizia di una nuova e singolare applicazione: la celebrazione dei funerali.

Il rito buddista

L’idea è dell’azienda giapponese Nissei Eco, specializzata nella produzione di componenti plastici per l’industria medicale e automotive, che ha sviluppato un apposito software e addestrato il robot per celebrare riti funebri buddisti. La presentazione del robot è avvenuta all’ultima edizione della Life Ending Industry di Tokyo, una kermesse annuale dedicata all’industria del fine vita, dove Pepper, indossato l’abito da monaco buddista, ha dato prova della sua perizia nell’eseguire la cerimonia per i defunti secondo le regole del rituale. Ecco il video rilasciato dall’azienda

Il progetto di sviluppare un robot sacerdote per presenziare alla funzione è nata per superare due ordini di problemi: quella della scarsa disponibilità di monaci in Giappone disposti a celebrare il rito e del costo del rito stesso, che si aggira intorno ai 2200 dollari. Problemi che l’eventuale utilizzo del robot potrebbe risolvere, dal momento che sarebbe sempre pronto all’uso e che il costo del suo noleggio si attesta invece intorno a 450 euro.

Un nuovo mercato per la robotica?

Problemi che non riguardano solo il Giappone. L’idea di utilizzare i robot in campo religioso, infatti, non è una novità assoluta. Proprio quest’anno in Germania Stephan Krebs, un membro della chiesa Protestante, ha realizzato un robot per celebrare il cinquecentesimo anniversario della Riforma. BlessU-2, questo il nome della sua creatura, impartisca benedizioni in cinque lingue (inglese, francese, tedesco, spagnolo e polacco) e recitare versi della Bibbia, assistendo i fedeli quando non ci sono dei veri pastori disponibili.

Tornando a Pepper, resta da vedere come sarà accolto dalla popolazione, in quanto a fronte dell’economicità e della costante disponibilità della soluzione proposta, questa risulta inevitabilmente carente dal punto di vista dell’empatia, un aspetto sul quale occorre ancora lavorare molto.

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