Olli: il minibus nato dalla stampa 3D ragiona con l’IA Watson

IBM entra nel meccanismo dei veicoli autonomi con l'implementazione di Watson, la sua Intelligenza Artificiale, su un minibus pensato per viaggiare in città

Nel percorso verso la guida autonoma, pubblica e privata, non poteva mancare il segno di IBM! Il colosso dell’informatica, come i più appassionati di settore ben sapranno, ha sviluppato un’Intelligenza Artificiale piuttosto “vivace”: Watson, salito alla ribalta recentemente per aver vinto dei quiz contro gli umani, per il supporto negli ospedali, e perfino per la creazione di ricette!

In questi giorni, come fase test, Watson è impegnato su Olli, minibus elettrico da 12 posti della startup americana Local Motors creato con la stampa 3D. In test su strada a Washington DC, prima di trasferirsi a Las Vegas e Miami.

L’IA non dovrà però guidare di guidare, bensì intrattenere e servire i passeggeri come spiegato in questo video promozionale

La versione di Watson installata su Olli farà uso di quattro diverse interfaccia applicative per interpretare le richieste dei passeggeri, servendosi poi dei flussi di dati provenienti dai numerosi sensori di bordo per definire le risposte.

Un vero e propirio “steward digitale”, con cui gli utenti possono interagire chiedendo informazioni sul tragitto, i tempi per raggiungere la destinazione, le condizioni del traffico, ecc.

Local Motors è un neo produttore automobilistico hi-tech con sede in Arizona. Ha progettato il minibus con l’obiettivo di ridurre al minimo i costi di realizzazione: in questo caso la startup ha utilizzato una tecnologia come la stampa tridimensionale per alleggerire i costi dellìassemblaggio di veicoli da produrre in basse quantità.

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