L’umanoide della NASA che prepara il terreno per operare su Marte

Con l'aiuto di importanti realtà di ricerca, la NASA sta perfezionando il prototipo dell'umanoide Valkyirie per supportare l'attività dei ricercatori sul pianeta rosso

La NASA sta sviluppando i robot umanoidi Valkyrie per addestrarli a una missione storica: atterrare su Marte per realizzare gli ambienti che ospiteranno gli astronauti-esploratori. I quattro Valkyrie che l’ente spaziale vuole utilizzare appartengono a uno dei prototipi robotici più avanzati mai realizzati, dal valore di circa 2 milioni di dollari!

Un androide bipede, che oggi si propone come “esperto” per realizzare al meglio gli habitat per l’attività degli astronauti. Il prototipo verrà aggiornato per la missione dalla NASA dai ricercatori del Massachusetts Institute of Technology di Boston e di due atenei della città (University of Massachusetts e Northeastern University), in collaborazione con un l’università di Edimburgo.

L’obiettivo è renderlo operativo entro il 2030. Questa nuova fase servirà per rendere il robot umanoide il più pronto possibile al confronto con l’ambiente spaziale e in grado di lavorare in modo autonomo, fatto salvo ricevere da remoto indicazioni per specifiche operazioni: autonomia come aspetto fondamentale se si considera la distanza che intercorre con Marte e il relativo fisiologico intervallo nella comunicazione che può nascere.

 In questo video sono illustrate le tracce basiche del progetto di upgrade

Valkyrie è completamente elettrico. Sulla testa reca una coppia di telecamere, brlllantemente collegate al visore Oculus Rift per la realtà virtuale, affinchè il controllo da remoto possa dipanarsi anche attraverso lo sguardo in soggettiva dell’androide.

Equipaggiato, in generale, anche con sensori tattili, sensori a infrarossi, un laser nella visiera e telecamere aggiuntive sul corpo.

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