E’ italiana la stampante 3D che funziona con la luce dello smartphone

Si è chiusa con un grande risultato la campagna di crowdfunding lanciata per OLO, la prima stampante 3D pensata per smartphone. Prezzo accessibile per un'intuizione made in Italy

15.000 sostenitori e più di 2 milioni di dollari: si è chiusa così pochi giorni fa, con un “trionfo”, la campagna su Kickstarter per la stampante OLO 3D nata da un’idea di una coppia di dinamici imprenditori italiani – Filippo Moroni e Pietro Gabriele – fondatori del progetto Fonderie Digitali (rete di società italiane che collaborano nel nome dell’innovazione tecnologica).

OLO 3D, dalla forma di un piccolo box in plastica con un piccolo motore elettrico, è una soluzione agile e low cost che si può utilizzare con smartphone grazie a speciali resine che si solidificano attraverso l’illuminazione diffusa dallo schermo del device!

ll prototipo ha avuto un battesimo internazionale, debuttando nel 2015 alla Maker Faire di San Mateo. Dove i due soci hanno colto subito l’interesse che la proposta poteva generare tra gli sviluppatori del 3D. Di lì alla scelta del crowdfunding il passo è stato breve. Verso la fine del 2015 è arrivata anche la consacrazione con l’assegnazione del World Maker Faire Editor’s Choice Award, uno dei riconoscimenti più importanti nel settore delle moderne tecnologie.

stampanti3D_rettLa gestione con il cloud e l’App per il controllo delle operazioni

Oggi, dopo il successo della raccolta fondi, Moroni e Gabriele si preparano alla commercializzazione di OLO 3D (al costo di 129 dollari), pure tenendo aperto il progetto per migliorarlo ulteriormente con il contributo di chi ci ha investito. Possiamo parlare di “democratizzazione” della stampa tridimensionale, nel pieno rispetto della filosofia open source di Fonderie Digitali, qui simboleggiata dal supporto di un dispositivo accessibile ai più come lo smartphone.

Il funzionamento è molto agile: sul fondo trasparente della stampante si posiziona lo smartphone con il display rivolto verso esso e si avvia il processo di stampa dell’oggetto (durata di circa un’ora). La luce emessa dallo schermo del cellulare attiva il processo di solidificazione della resina a strati fino a quando l’oggetto non è pronto e può essere estratto. Ripulito e rifinito. La stampante è gestita in cloud, ed è controllata da una App disponibile per ogni tipo di piattaforma. La sua resa garantisce la realizzazione di oggetti di dimensioni piccole (7,6 x 12,7 x 5 cm le misure ottimali).

I modelli degli oggetti, in versione tridimensionale, si possono scaricare dal sito di OLO , ma anche inviare all’applicazione di stampa dai software di modellazione presenti nei vari sistemi operativi.

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