Google entra nella domotica con un domestico 2.0

La nuova soluzione di Big G per la smart home si comanda semplicemente con la voce

Nel corso del suo tradizionale annuale evento, tenutosi nei giorni scorsi nell’Anfiteatro Shoreline di Mountain View, Google ha annunciato di essere in fase avanzata con il suo progetto di domotica.

Google Home è un device a forma di cilindro con un tronco conico che può essere gestito da remoto tramite comandi vocali. E’ un dispositivo di agile gestione, senza tasti, che può essere personalizzato con una vasta gamma di colori. Sarà in vendita entro la fine dell’anno (il prezzo verrà annunciato nei prossimi mesi).

Ecco il bel video promozionale dedicato al dispositivo, trasmesso nel corso dell’evento Google I/O

Tramite il device potremo gestire in modalità smart l’abitazione, ma anche chiedere informazioni, esattamente come si fa con un motore di ricerca. L’interazione con gli utenti si svilupperà grazie alla nuova App Google Assistant (l’evoluzione di Google Now).

Un domestico 2.0, o più semplicemente un affidabile assistente virtuale

Il dispositivo domotico, oltre a accendere le luci e a dialogare con altri congegni smart della casa, si impegnerà dunque anche nell'”interrogazione” della rete per svolgere al meglio le attività a lui accessibili: dalle cose basiche come la sveglia o la lista della spesa, a azioni più complesse come la ricerca di un volo aereo o la prenotazione di un ristorante.

Così si è espresso sul device domotico il CEO di Big G Sundar Pichai di fronte alla vastissima platea (più di 7mila persone tra developers e addetti ai lavori, oltre alla diretta streaming mondiale) del Google I/O: “Home potrà formulare quesiti complessi e Google Assistant sarà in grado di interpretare al meglio tutto il contesto per rispondere in modo efficace. Google Assistant sarà integrato nei dispositivi smart, anche wearables, nelle automobili e negli ambienti domestici”.

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