Atari torna sul mercato: la domotica subentra al videogioco

Attraverso un accordo con Sigfox, la storica azienda del settore videoludico oggi punta sull’Internet of Things: in arrivo dispositivi per la smart home e il lifestyle in generale

Un clamoroso ritorno scuote il mercato della smart home e dell’Internet of Things: Atari, storica azienda americana che nel 1972 avviò il fenomeno dei videogiochi con Pong, ha firmato un accordo di partnership con la francese Sigfox, specializzata nello sviluppo di reti wireless e connessioni a basso consumo energetico.

In una nota congiunta le due società affermano che Sigfox potrà sfruttare il marchio Atari per la realizzazione di dispositivi che ingloberanno la domotica per la casa “intelligente” (comprensivo di soluzioni per la sicurezza, per il lifestyle in generale e per il benessere e il divertimento degli animali domestici).

I dispositivi saranno collegati alla rete di Sigfox che è accreditata di solide performance in termini di connettività (anche in situazioni critiche per carenza di banda o per il digital divide di determinate zone): il device si collega alla rete non appena viene inserita una batteria Sigfox che a sua volta spicca per le qualità delle prestazioni e della durata.

Atari è stata brillante a prevedere il ruolo di trasformazione che lo IoT può giocare nel campo dell’intrattenimento interattivo.” – afferma nella nota l’amministratore delegato della società francese Ludovic Le Moan – “La nostra rete connette i mondi virtuali e fisici in modalità agile e affidabile. La partnership darà il via a una nuova dimensione per il gioco”.

Atari ha “fatto” la storia della tecnologia: la versione domestica di Pong, che si collegva a un televisore, si impose come una delle prime console. Unico neo nel 1982, quando la conversione del mitico Pac-Man per la sua console non ebbe fortuna.

atari-2617Negli anni, dopo l’addio all’industria videoludica, Atari ha continuato a esplorare nuove forme di business, come produttore hardware e software. La scelta odierna è quella di concedere la licenza per il proprio marchio.

La produzione dei dispositivi partirà a fine anno. In attesa di fornire dettagli, le due società garantiscono che saranno disponibili da subito sui principali mercati internazionali.

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