Amazon sponsorizza i robot magazzinieri

Amazon premia un tandem di ricerca olandese per la progettazione di un robot capace di gestire gli oggetti degli scaffali. Una scelta quasi autoreferenziale...

Da quando l’intuizione di utilizzare dei robot come magazzinieri ha contribuito all’aumento del suo business e fatturato (qui la notizia su Robotica.news), Amazon si e’ talmente “innamorata” della scelta al punto da premiare una iniziativa simile nell’ambito del Robotic Picking Challenge, il concorso annuale  che la società guidata da Jeff Bezos dedica al mondo dell’automazione.

Il riconoscimento è andato a due realtà operative nella città olandese di Delft: la Robotics Institute (società di ricerca e sviluppo robotico) e l’Università Tecnica, il più prestigioso ateneo pubblico di settore dei Paesi Bassi.

L’accoppiata ha progettato un robot capace di raccogliere dagli scaffali cento oggetti in un’ora con una percentuale di errore pari solo al 16,7%.

RBO-Team-RobotIn una nota relativa al premio Amazon ha stressato il concetto di scenari di collaborazione da parte degli androidi, escludendo perdite di opportunità professionali per gli operai umani (“la robotica migliorerà il lavoro per i dipendenti, ma non li sostituirà”, recita un passaggio).

E ha evocato la propria personale esperienza: da quando Amazon ha acquistato la società Kiva  – nel 2012 – il numero di dipendenti nei propri magazzini è progressivamente aumentato. Questo malgrado il parallelo reclutamento di robot configurati dalla controllata per l’impiego nei medesimi centri di smistamento degli ordini. E oggi il dato specifico è di circa 30.000 androidi.

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